Montpellier nasce nel X secolo dalla fusione di alcuni borghi confinanti tra loro: Substancion, Lattes, Maguelone, Boutonnet e Exindre. Il baricentro dell'agglomerato urbano è la collina che domina la piana del Port Juvenal. Proprio grazie a questa posizione strategica, la città ha vissuto in breve tempo un'importante crescita economica che le ha permesso di svilupparsi nel corso dei secoli.
A metà strada tra Italia e Spagna, vicina alla via Domitiana e al cammino di Santiago, ma soprattutto a due passi dal mare, Montpellier è stata il centro di importanti scambi economici che le hanno valso da subito l’appellativo di città cosmopolita. L’afflusso regolare dei pellegrini ha portato quindi alla nascita di diversi ospedali e istituzioni caritative, da cui ha avuto origine una delle più antiche università di Medicina della storia. Il 1200 ha rappresentato l’età dell’oro per Montpellier, che all’epoca viveva sotto l’egida spagnola di Pietro II d’Aragona. Con la guerra dei Cent’Anni, però, le cose sono cambiate e la città è sprofondata nell’oblio. Ma grazie alla sua università è sempre riuscita a conservare intatto nel tempo il suo particolarissimo prestigio.
La facoltà di Medicina rimane uno dei monumenti più importanti di Montpellier : fino al XIV secolo, infatti, era dislocata nella città e spesso i corsi erano dispensati a domicilio. Nel 1795 fu riunita in un antico monastero, vicino alla Cattedrale di Saint Pierre, che ha tra l'altro permesso la conservazione di circa 900 volumi manoscritti e 300 libri risalenti agli albori della stampa.
La cattedrale di Saint Pierre in origine era una cappella del monastero benedettino, ma il suo destino ha preso altre strade quando nel 1536 l’arcivescovato è stato trasferito a Montpellier. Esempio perfetto del “gotico meridionale”, è l’unica chiesa medievale dell’Ecusson ad essere rimasta intatta nonostante le guerre di religione.
Il vero gioiello della città è la cosiddetta “Promenade du Peyrou”, ovvero una spianata di tre ettari realizzata nel 1689. Il suo monumento principale è il “Chateau d’Eau” costruito nel 1768 da Henri Pitot con il fine di distribuire l’acqua potabile della sorgente di Lez.
Tra gli eventi che caratterizzano la regione intorno a Montpellier c'è sicuramente la "Course camarguaise", ovvero una corsa che vede protagonista un toro le cui corna vengono "addobbate" di ninnoli: lo scopo è quello di portare via quegli oggetti e gli uomini che sfidano l'animale hanno solo 15 minuti per farlo, ovviamente senza fini cruenti. Alla fine vince chi è riuscito a portare via il numero più alto d'oggetti. La competizione è sempre forte, perché la corsa rappresenta uno dei giochi storici della città.
Montpellier è dotata di 4 linee di tram che s’incrociano su tutta l'area urbana con ben 56 km di rotaie. Trenta linee di bus, 1600 bici per il bike sharing e veicoli dedicati al car sharing. Il tutto può essere anche combinato con i trasporti regionali via bus e treno a seconda delle necessità.
Per raggiungere Montpellier dall’Italia ci sono 4 voli voli settimanali, due operati da Alitalia e due da Air France in partenza da Roma Fiumicino.
Link utili:
http://www.ot-montpellier.fr
http://www.montpellier-agglo.com
http://www.montpellier.aeroport.fr